IL PRIGIONIERO COREANO




Nam Chul-woo è un povero pescatore nordcoreano che nella sua barca ha l'unica proprietà e l'unico mezzo per dare da mangiare a sua moglie e alla loro bambina. Un giorno gli si blocca il motore mentre sta occupandosi delle reti in prossimità del confine tra le due Coree e la corrente del fiume lo trascina verso la Corea del Sud. Qui viene preso sotto controllo delle forze di sicurezza e trattato come una spia. C'è però chi non rinuncia all'idea di poterlo convertire al capitalismo lasciandogli l'opportunità di girare, controllato a distanza, per le strade di Seoul. Kim Ki-Duk torna al suo cinema delle origini, quello che lo fece conoscere al pubblico di tutto il mondo per l'attenzione che prestava agli emarginati dalla società e per la durezza di alcune situazioni portate sullo schermo. Lo fa con il suo film forse più esplicitamente politico, destinato a non piacere né al di qua né al di là del 38° parallelo. Si può essere certi che al Nord non lo vedranno mai ma di sicuro anche al Sud non avrà vita facile. Perché il regista ha la consapevolezza di proporre una lettura decisamente scomoda per entrambe le parti in causa. Il povero pescatore, colpevole solo di non aver voluto perdere, salvandosi a nuoto, la propria barca raggiunge quello che per la propaganda del duro regime di Kim Jong il è l'inferno capitalistico dinanzi al quale bisogna chiudere gli occhi per non correre il rischio di esserne tentati. Nam Chul-woo crede nel regime e i funzionari sudcoreani, seppur divisi sul da farsi, non fanno molto per confutare le sue credenze. C'è chi è dotato di un'arroganza di segno uguale e contrario a quella dei potenti del Nord e non mancano anche segni deteriori della società (ad esempio la prostituzione) che inducono quest'uomo semplice a chiedersi in cosa consista la democrazia. Gli verrà risposto con una frase emblematica: "Dove c'è una forte luce c'è sempre anche una grande ombra". Si avverte in Kim Ki-duk il dolore per una separazione che, proprio grazie alla contrapposizione dei due sistemi, consente da un lato di mantenere un regime di terrore e dall'altro di sentirsi giustificati nel costruire una società basata sul sospetto di infiltrazioni per cui ogni persona può essere considerata infida. Non si tratta qui di sole reti da pesca ma di due reti ideologiche contrapposte che di fatto si sostengono a vicenda per perpetuare il controllo del potere.
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SHERLOCK GNOMES




Sapete cosa fanno i nani da giardino alle nostre spalle? La loro unica preoccupazione è preparare l'arrivo della primavera. Quando Gnomeo e Juliet arrivano a Londra iniziano così a divertirsi con gli amici e la famiglia. Ma presto scopriranno che il loro mondo è in pericolo: i nani misteriosamente scompaiono uno ad uno. L'unico che può salvarli allora è Sherlock Gnomes. Il famoso investigatore e fervente protettore dei nani da giardino di Londra arriva con il suo assistente Watson per risolvere il caso. Il mistero condurrà i nani in un'incredibile avventura in cui fare nuovi incontri e scoprire il volto nascosto della città. Dopo i 194 milioni di dollari incassati da Gnomeo & Giulietta nel mondo, a fronte di un budget di soli 36 milioni di dollari, non stupisce che la Rocket Pictures di Elton John abbia lanciato un sequel dal titolo Gnomeo & Juliet: Sherlock Gnomes. Scritto dagli stessi autori, Andy Riley e Kevin Cecil, e realizzato da John Stevenson che sostituisce Kelly Asbury alla regia, ora consulente creativo del nuovo progetto, il film d'animazione è tra le uscite più attese della settimana negli Stati Uniti. Azione, avventura e commedia rimangono gli ingredienti principali del cartone animato basato sulla secolare storia d'amore di William Shakespeare, che però questa volta vira sul giallo, introducendo la versione gnomesca di Sherlock Gnomes, ispirato al famoso detective creato da Sir Arthur Conan Doyle. Una volta chiamato a far luce sui misteriosi casi di sparizioni dei nani da giardino, l'investigatore inglese, dalla voce di Johnny Depp, però si rivelerà molto meno scaltro del suo corrispettivo umano. La minaccia per il mondo degli gnomi sembra veramente grave. La storia d'amore di tutti i tempi, dunque, continua a essere rivisitata e rinarrata. Gnomeo, dalla voce di James McAvoy, e Giulietta, dalla voce di Emily Blunt, ci trasportano in una Londra sconosciuta a misura di nano sul sottofondo delle canzoni originali di Elton John. Regia di John Stevenson. Un film con Johnny Depp, Emily Blunt, James McAvoy, Maggie Smith, Michael Caine, Chiwetel Ejiofor. Cast completo Titolo originale: Gnomeo & Juliet: Sherlock Gnomes. Genere Animazione - USA, 2018, Uscita cinema giovedì 12 aprile 2018 distribuito da 20th Century Fox. Consigli per la visione di bambini e ragazzi:
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