MAZE RUNNER - LA RIVELAZIONE



Thomas e gli altri ribelli non si sono ancora dati per vinti e, mentre il mondo va sempre più in malora, continuano a lottare per proteggere i propri amici, in particolare per salvare Minho e altri giovani catturati da Wicked e fuggire poi insieme a loro verso lidi migliori con una nave. Quando si accorgono che Minho non è però tra i ragazzi che hanno estratto da un treno in corsa, Thomas decide di andare nella tana del leone, in una città fortificata da Wicked per fare un ultimo tentativo di salvare l'amico. Diversi altri ribelli si rifiutano di lasciarlo andare da solo e si aggregano alla difficile missione, ma a complicare le cose è soprattutto Teresa, che dopo averli traditi è diventata una ricercatrice di Wicked e rivela una posizione ambigua verso entrambe le fazioni, che rischia di compromettere i piani ribelli. Il capitolo conclusivo della serie cinematografica di Maze Runner, dai romanzi di James Dashner, cresce in termini di ambizione e minutaggio, ma l'azione fatica ad appassionare chi non sia già legato alla saga. A parte per i lettori dei romanzi e per gli spettatori più giovani cresciuti con questa serie, e digiuni degli infiniti altri "viaggi dell'eroe" che l'hanno preceduta, è difficile trovare un appiglio per appassionarsi a questo terzo lunghissimo capitolo di Maze Runner. I personaggi continuano a essere davvero elementari nelle loro contrapposizioni, senza per altro avere né la grandeur dei villain più eccessivi, né l'ironia degli eroi più irresistibili. Tutto risulta sbiadito e le scene d'azione, rigorosamente in linea con il consiglio di visione PG-13 e quindi senza sangue né un reale impatto violento, mancano della tensione cui aspirano. Emblematico in questo senso l'assalto al treno iniziale, dove i nostri eroi compiono una serie di imprese più o meno acrobatiche senza che nessuno tra loro venga ferito, e questo nonostante nell'ultima parte siano assaliti da uomini equipaggiati di armi automatiche e avanzate mentre loro si difendono solo con pistole. Insomma si ripete il consueto canovaccio degli action più incolori, dove i cattivi mancano sempre il bersaglio nonostante abbiamo fucili migliori mentre i buoni li abbattono con mezzi quasi di fortuna, un po' come fosse un episodio dell'A-Team, ma con meno ingegno. Per chi è appassionato a questi personaggi potrà anche andare bene così, ma per lo spettatore un minimo smaliziato è tutto ridotto a uno standard davvero troppo basso, con imprese impossibili, esplosioni iperboliche - soprattutto nel finale - e salvataggi all'ultimo momento utile secondo un copione molto prevedibile, che solo negli ultimi minuti cerca di assestare quale colpo di scena drammaticamente di peso. Del resto è anche il minimo, visto si parla della conclusione di una trilogia, ma arriva troppo tardi. Le oltre due ore di durata, movimentate senza successo da vari "set-piece" d'azione, si trascinano interminabili e alienano ogni effettivo coinvolgimento verso le sorti di questi personaggi. Non bastano ad alzare il livello neppure i vari ottimi attori, sull'esempio di Hunger Games, radunati in ruoli di contorno, come Giancarlo Esposito e Barry Pepper tra i ribelli, Patricia Clarkson e Aidan Gillen tra i cattivi e la new entry di Walton Goggins, orribilmente sfigurato e con un personaggio ambiguo. Tutti loro fanno il possibile, però sono costretti ai margini della vicenda e solo Gillen ha occasione di lasciare il segno, ma lo schematismo con cui è scritto il suo personaggio si rivela troppo anche per lui. Dylan O'Brien come protagonista conferma il poco carisma dei capitoli precedenti e di American Assassin mentre è Kaya Scodelario ad avere il personaggio più interessante, però i suoi occhi mozzafiato non bastano a darle lo spessore assente nel copione. Il tutto è scritto ancora una volta da T.S. Nowlin e diretto da Wes Ball, che cerca di variare rispetto alle situazioni dei film precedenti. I due però, pur prendendosi libertà verso il romanzo, non sembrano capaci di trovare la sintesi e il ritmo giusti: le cose si dilungano, il tono è troppo uniforme e lo spettacolo non impressiona. La cosa migliore di questo capitolo è che la serie finisce qui. Regia di Wes Ball. Un film con Dylan O'Brien, Kaya Scodelario, Thomas Brodie-Sangster, Nathalie Emmanuel, Giancarlo Esposito. Cast completo Titolo originale: Maze Runner: The Death Cure. Genere Azione - USA, 2018, durata 142 minuti. Uscita cinema giovedì 1 febbraio 2018 distribuito da 20th Century Fox.
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