CIVILTÀ PERDUTA




Il militare Percy Fawcett nella Gran Bretagna dell'inizio del secolo scorso ha davanti a sé scarse possibilità di avanzare di grado. Accetta quindi la proposta della Royal Society di recarsi in Amazzonia, ai confini tra Brasile e Bolivia, per mappare un territorio sino a quel momento privo di definizioni cartografiche. Fawcett lascia la moglie per una missione che dovrebbe durare due anni. Rimane però così affascinato dalla foresta amazzonica da decidere di tornarvi alla ricerca di una città nascosta di cui è convinto di aver trovato significative tracce. James Gray deve essere rimasto colpito dalla descrizione del carattere del protagonista che lo scrittore David Grann ha messo al centro del libro omonimo a carattere storico. Se si guarda alla filmografia del regista si vede come la sua attenzione sia stata spesso attratta da storie di personaggi in tensione tra due mondi in conflitto. Percy Fawcett è stato di fatto un perfetto esemplare della società vittoriana ed edoardiana ma al contempo le si opponeva con il suo bisogno di scoperta e di avventura. Senza scomodare Conrad con il suo "Cuore di tenebra" e, cinematograficamente, Francis Ford Coppola a cui sembra alludere l'immagine che accompagna il titolo, in questo film veniamo condotti quasi per mano nella psiche di un uomo che non rinuncia ai valori della società del suo tempo ma non vuole comunque divenirne schiavo. La sua relazione con la moglie non è tale da spingerlo alla fuga dal tetto coniugale, anzi. Non è un Mattia Pascal made in Britain che vuole far perdere le sue tracce nella foresta pluviale. Farà ritorno, e non una sola volta, ma farà anche valere quelle che ritiene siano le regole fissate per l'uomo nei confronti della donna ritenendo che i compiti affidati loro siano ben differenti. Il sogno della scoperta di una città perduta è di quelli che potrebbero far pensare allo spettatore di trovarsi di fronte a non molto di più di una versione meno romanzata delle vicende di Indiana Jones e più seria di quelle di "Hooten & the Lady". Gray si muove su tutt'altro versante: si fa coinvolgere e coinvolge lo spettatore nella 'folle' ricerca di un uomo che riesce a convincere altri ad accompagnarlo trasformando anche una profonda ostilità che gli proviene dall'ambito familiare. Questo non significa per lui sottrarsi ai doveri imposti dalla Storia. Così la scena più significativa del film finisce con il divenire quella in cui lo si vede al comando di un plotone nelle trincee della Prima Guerra Mondiale. Dinanzi alla follia devastatrice del conflitto la sua ricerca si fa rileggere come la razionalità di chi vuole riportare alla luce ciò che un'antica civiltà ha voluto non distruggere ma costruire. 

 Regia di James Gray. 
Uscita cinema giovedì 22 giugno 2017 distribuito da Eagle Pictures. 
Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 
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