A UNITED KINGDOM - L'AMORE CHE HA CAMBIATO LA S

A UNITED KINGDOM - L'AMORE CHE HA CAMBIATO LA S



La storia di Seretse Khama e Ruth Williams si muove lungo il crinale della Storia mostrando come gli equilibri di potere siano sempre pronti a spostarsi. Storico - Gran Bretagna, 2016. Durata 105 Minuti.


1947. L'erede al trono del Botswana Seretse Khama sta terminando gli studi di giurisprudenza a Londra quando si imbatte nell'impiegata inglese Ruth Williams. È amore a prima vista, e poiché Seretse deve tornare in Africa per assumere il ruolo di re, i due decidono di sposarsi. Ma il resto del mondo non sembra pronto per quel matrimonio fra un capo tribù africano e una suddita dell'impero coloniale inglese. Amma Asante, ex attrice, sceneggiatrice e regista inglese di origini ghanesi con un interesse per le relazioni fra coppie miste (la sua regia precedente, La ragazza del dipinto, narrava fra le altre cose l'amore fra una donna nera e un uomo bianco), segue la vicenda di due personaggi realmente esistiti che con la loro determinazione a superare i pregiudizi hanno esercitato un forte impatto sull'opinione pubblica mondiale, tanto da diventare un esempio di armonia razziale elogiato da Nelson Mandela. Il film funziona soprattutto quando le vicende private di Seretse e Ruth fanno da cartina di tornasole al clima politico della loro epoca e da argine al contagio dell'apartheid che proprio allora si stava radicando in Sudafrica. La coppia infatti è osteggiata tanto dalle autorità britanniche, intenzionate a non inimicarsi il governo sudafricano e a non tollerare sfide alla propria supremazia nei territori del Commonwealth (il Botswana non era una colonia ma un protettorato, il che gli garantiva una minima indipendenza politica e amministrativa, ma ben poca autonomia nei confronti della Gran Bretagna), quanto da quelle africane, compreso lo zio di Seretse, che giudica il matrimonio del nipote una defezione agli obblighi verso il suo popolo e la sua nazione. Seretse rivelerà la propria capacità di leadership rivolgendosi direttamente alla gente comune, tanto quella inglese quanto quella batswana: una strategia politica di non poca attualità. A United Kingdom fa invece difetto dal lato della forma, talmente convenzionale da ricordare certo cinema popolare anni '80, declamatorio nei dialoghi, macchiettistico nella caratterizzazione dei nemici di Ruth e Seretse, rigido nella successione delle svolte narrative. Anche i due attori protagonisti, Rosamund Pike e David Oyelowo, cedono alla sdolcinatura della trama, lui diventando lacrimoso, lei altalenando euforia a disperazione. Peccato perché la storia di Seretse Khama e Ruth Williams si muove lungo il crinale della Storia mostrando come gli equilibri di potere siano sempre pronti a spostarsi, e come anche coloro che sono "pedine nel gioco di altri" possono adoperarsi per cambiare le cose. 
Un film di Amma Asante. Con David Oyelowo, Rosamund Pike, Jack Davenport, Tom Felton, Laura Carmichael, Terry Pheto, Jessica Oyelowo, Arnold Oceng. 
Uscita giovedì 2 febbraio 2017.  
Share:

LA LA LAND

LA LA LAND



Los Angeles. Mia sogna di poter recitare ma intanto, mentre passa da un provino all'altro, serve caffè e cappuccini alle star. Sebastian è un musicista jazz che si guadagna da vivere suonando nei piano bar in cui nessuno si interessa a ciò che propone. I due si scontrano e si incontrano fino a quando nasce un rapporto che è cementato anche dalla comune volontà di realizzare i propri sogni e quindi dal sostegno reciproco. Il successo arriverà ma, insieme ad esso, gli ostacoli che porrà sul percorso della loro relazione. Damien Chazelle ci aveva lasciato con uno scontro a due su un palcoscenico con in mezzo una batteria su cui grondavano copiose le gocce di sudore. Lo ritroviamo ora in un mondo (quello del musical) dove nessuno suda davvero e in cui tutto avviene con magica fluidità. Woody Allen in Tutti dicono I Love You fa dire a uno dei personaggi che se si vuole raccontare una storia con la massima libertà creativa il genere da utilizzare è appunto quello del musical. Infatti, così come Woody e Goldie Hawn volavano sulla Senna in quel film, lo stesso fanno Ryan Gosling ed Emma Stone (che Allen lo conosce bene). Con questo però non si deve pensare che Chazelle si limiti a realizzare un film nostalgico o citazionista perché in realtà sa come andare ben oltre i parametri del classico e lo dichiara sin dallo straordinario piano sequenza iniziale. Un regista che aveva vinto un Oscar per un montaggio a tratti frenetico spiazza tutti compiendo una scelta stilistica in netto contrasto in apertura. Perché Chazelle è assolutamente padrone della macchina cinema e non esita a riproporre il proprio amore per il jazz sotto una forma espressiva per lui nuova ma di cui mostra di conoscere ogni regola e strategia comunicativa. Ci racconta ancora una volta di solitudini che cercano di realizzare sogni che finiscono con il non poter essere condivisibili con nessuno. Neanche con colei o colui che ne aveva sostenuto il conseguimento. Lo fa con la leggerezza necessaria ma anche con quel sottofondo di malinconia che nasce da un accurato mix di musica e immagini. Se poi si va a leggere la data di nascita del regista ci si trova dinanzi a un'ulteriore sorpresa: Chazelle ha 31 anni e dimostra di saper innervare quella che avrebbe potuto risultare una semplice esibizione di conoscenze filologicamente corrette, con un senso dello scorrere del tempo da anziano saggio. Sa cioè come farci entrare in una storia d'amore di cui possiamo anche immaginare gli sviluppi, regalandoci al contempo un mood del tutto personale in grado di far sorridere ma anche di commuovere fino ad invitarci a un invito che finisce con il rinviare alla classicità: suonala ancora Seb! 

 Un film di Damien Chazelle. 
Con Ryan Gosling, Emma Stone, J. K. Simmons, Finn Wittrock, Sandra Rosko, Sonoya Mizuno, John Legend, Hemky Madera. 
Uscita giovedì 26 gennaio 2017.
Share: