L'ATALANTE



In una cittadina francese, Jean, che gestisce una chiatta fluviale da trasporto, sposa Juliette. La chiatta diventa la loro casa, in compagnia di Jules, anziano marinaio che ha girato il mondo, e di un ragazzo che li aiuta. La vita matrimoniale è gradevole. Jules incanta tutti con le storie delle sue avventure. Ben presto Juliette comincia a sentirsi a disagio in quell'angusto spazio galleggiante, fino a litigare col marito e ad andarsene. Jules è sempre più disperato. Pur di rivedere la moglie, che ha a lungo cercato, ricorre persino alla superstizione secondo la quale se terrai gli occhi aperti in acqua vedrai la tua amata. Jules si butta nel fiume, nuota a occhi aperti (è la scena "mitizzata" da una sigla di Rai 3) e vede la moglie in abito da sposa. La sua disperazione diventa intollerabile, potrebbe anche morire e allora i suoi amici decidono di ritrovare a ogni costo la donna. E la trovano. E lei è ben felice di tornare insieme agli altri. Film molto importante, significativo di una certa epoca. Non si può prescindere dalla vicenda personale del regista Vigo, morto ventinovenne di tubercolosi, prima di finire il film. Vigo faceva parte di quel gruppo di artisti francesi che si erano innamorati dei princìpi della rivoluzione russa ed erano stati delusi dallo stalinismo che quei princìpi aveva mortificato. Un dolore intellettuale che diventa la chiave del film, in uno stile minimale-simbolico. Ogni personaggio segue le proprie attitudini e cerca di compiere il proprio destino: è ricerca di libertà (la donna addirittura lascia tutto, piccola rivoluzione privata); c'è l'amore comune e quello coniugale (soprattutto fisico); c'è il lavoro e ci sono i sogni lontani, o passati, comunque irraggiungibili (Jules). E infine c'è la scoperta che soli non si conclude niente, è meglio stare insieme. Dunque manifesto del cinema francese con tutte quelle precise espressioni: la vita e il destino attraverso i simboli ragionati rispetto a quel momento storico. Regia di Jean Vigo. Un film Da vedere 1934 con Michel Simon, Dita Parlo, Jean Dasté, Gilles Margaritis, Louis Lefebvre, Maurice Gilles. Cast completo Genere Drammatico - Francia, 1934, durata 89 minuti. Uscita cinema lunedì 15 gennaio 2018 distribuito da Cineteca di Bologna.
Share:

IL RAGAZZO INVISIBILE



Avevamo lasciato Michele Silenzi un po' deluso, perché il padre aveva cancellato la memoria delle sue eroiche gesta dalle menti dei suoi amici, ma tutto sommato soddisfatto e sicuro di sé, tanto che sembrava iniziare una relazione con Stella. Inoltre avevamo scoperto che non solo sua madre era ancora viva, ma che era anche stata ritrovata anche la gemella di Michele, Natasha. Ed è proprio a partire da questi elementi che Il ragazzo invisibile - Seconda generazione prende le mosse, con un protagonista ormai teenager e molto irritato di dover nascondere il proprio potere, soprattutto perché un suo compagno di classe si è preso il merito delle sue gesta e corteggia Stella. Il nuovo film è più figo perché è più dark e quindi mi piace di più. Sono cresciuto con questo personaggio che ora è più grande e vive situazioni più complesse. Per come la vedo io, il primo film era una sorta di introduzione mentre questa è la vera storia. Ludovico Girardello Michele è così arrabbiato per questa situazione da decidere di partecipare a una festa dove, anche se i ragazzi sono ancora minorenni non mancano gli alcolici. Ubriaco Michele sta per commettere l'irreparabile, quando scopre di avere un "esplosivo" angelo custode, ossia la gemella Natasha che interviene per fermarlo. Poco dopo Natasha presenterà a Michele anche la loro madre biologica, Yelena, e la sua vita non sarà più la stessa. Entra nella piena adolescenza la saga cinematografica e supereroica di Gabriele Savatores, sempre sceneggiata dal trio Fabbri-Rampoldi-Sardo, noti anche per la serie di Sky 1992-1993. Ancora una volta girato a Trieste (che nel primo capitolo era riconoscibile ma non veniva mai esplicitamente nominata), promette già dagli otto minuti mostrati alla Festa del Cinema di Roma un tono più adulto e con situazioni più difficili, che spingono il protagonista verso azioni impulsive e non proprio irreprensibili. Oltre a Salvatores e agli sceneggiatori è stato confermato il direttore della fotografia Italo Petriccione, che del resto è inseparabile dal regista fin dai tempi di Marrakech Express e che ha vinto un David per Io non ho paura. Agli effetti speciali visivi invece subentra un nome di grande peso, quello di Victor Perez, che ha dato il suo contributo a titoli hollywoodiani costosissimi come John Carter, Il cavaliere oscuro - Il ritorno e Rogue One: A Star Wars Story. Salvatores ha spiegato, nella sua prima presentazione del progetto a Giffoni, che il film seguirà più lo sviluppo emotivo dei personaggi e sarà pertanto meno lineare del primo capitolo. Inoltre il regista non ha nemmeno escluso la possibilità, per quanto lo riguarda, di un crossover con Lo chiamavano Jeeg Robot: quasi una provocazione rivolta a spronare il cinema italiano a osare di più. Così come promette di essere piuttosto inedito il gran finale del Ragazzo invisibile 2, che sembra supererà decisamente in spettacolarità quello sul sottomarino del film precedente. Nel ruolo del protagonista ritroviamo Ludovico Girardello, che tra un film e l'altro ha partecipato anche a un episodio di Non uccidere, e tornano al suo fianco anche Valeria Golino nei panni della madre adottiva e poliziotta dal cuore d'oro, così come Noa Zatta in quelli di Stella di cui Michele è innamorato. Inoltre ritorna Kseniya Rappoport, che questa volta però interagirà molto di più con gli altri personaggi, mentre il ruolo del padre di Michele, Andreij, sembra essere passato da Christo Jivkov a Ivan Franek e con tutta probabilità sarà molto ridotto rispetto al primo capitolo. È una vera e propria new entry Galatéa Bellugi, che finora ha lavorato soprattutto nel mercato francese, e che qui sarà la gemella pirocineta Natasha. Infine è un volto nuovo anche quello di Emilio De Marchi che interpreterà il Dottor K: un ruolo avvolto nel mistero ma, con quel nome e quella faccia, è difficile non pensare che si tratterà del villain. Regia di Gabriele Salvatores. Un film con Ludovico Girardello, Ksenia Rappoport, Galatéa Bellugi, Ivan Franek, Dario Cantarelli. Cast completo Genere Fantascienza - Italia, 2017, durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 4 gennaio 2018 distribuito da 01 Distribution.
Share:

THE VOID - IL VUOTO



Danny Carter, poliziotto in servizio notturno, trova un ragazzo ferito che brancola lungo un sentiero di campagna. Lo porta perciò al pronto soccorso più vicino, quello di un paesino: è un pronto soccorso a mezzo servizio, in dismissione e prossimo al trasloco a causa degli esiti di un incendio che ha colpito l'ospedale. Il medico, il dottor Powell, è perplesso: il ragazzo sembra sotto shock e dev'essere sedato per cercare di determinare che cos'ha. Al pronto soccorso lavora anche Allison, con cui Carter è stato sposato: storia finita dopo che Allison ha perso il figlio che aspettavano. Beverly, un'infermiera, improvvisamente uccide un altro paziente e aggredisce Carter, che è costretto perciò ad ammazzarla. Il comportamento insensato di Beverly non sembra trovare alcuna spiegazione. Mitchell, un agente più anziano, arriva chiedendo come sono andate le cose e spiegando che il ragazzo trovato da Carter è implicato in una carneficina avvenuta a poca distanza da lì. Carter cerca di contattare la centrale, ma non ci riesce né via telefono né via radio. Poco fuori dall'ospedale, Carter è aggredito da uno strano tizio incappucciato e con una tunica bianca. Carter, ferito, riesce a rientrare nel pronto soccorso, ma ci sono parecchi altri incappucciati che circondano l'ospedale. È l'inizio di un assedio, ma il pericolo è anche all'interno: la defunta Beverly si è infatti misteriosamente trasformata in una creatura mostruosa e aggressiva. Come il distretto di polizia di carpenteriana memoria (Distretto 13 - Le brigate della morte), anche questo pronto soccorso in dismissione diventa teatro di un assedio spietato con le forze del male che da fuori (e anche da dentro) cercano di sopraffare il manipolo di disperati che si trova bloccato nell'edificio. Ma qui non si sviluppa alcuna solidarietà di gruppo, come preannuncia la visione, sullo schermo televisivo osservato da un paziente all'inizio del film, de La notte dei morti viventi (altro classico film "di assedio"), la cui conflittualità collettiva è richiamata. Il gruppo di persone sotto assedio è infatti eterogeneo al massimo grado, con forti divergenze al suo interno e ben poca capacità sinergica, mentre la minaccia assume via via contorni sempre più metafisici e terrificanti. Ma in realtà è un assedio atipico perché, come nota uno dei personaggi, chi è fuori non cerca di entrare, ma si limita a impedire a chi è dentro di uscire. Perché, evidentemente, ciò che si deve compiere si compia. Regia di Jeremy Gillespie, Steven Kostanski. Un film con Aaron Poole, Kathleen Munroe, Kenneth Welsh, Daniel Fathers, Ellen Wong. Cast completo Titolo originale: The Void. Genere Horror - Canada, 2017, durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 7 dicembre 2017
Share:

OGNI TUO RESPIRO



Robin Cavendish ha tutto dalla vita: è bello, aitante e fascinoso. Tanto da conquistare l'apparentemente inaccessibile Diana. Mentre la coppia di sposi nel dicembre 1958 si trova in Africa Robin contrae una forma di poliomielite che lo immobilizza in un letto e lo lega a un respiratore con una diagnosi che non gli lascia molto tempo da vivere. Diana, contro il parere della medicina ufficiale, lo porta a casa offrendogli delle opzioni terapeutiche mai tentate prima. Jonathan Cavendish non è solo il figlio di Robin nato poco dopo che il padre era stato colpito dalla malattia ma è anche il produttore del film. Questo fa sì che l'intera operazione assuma una dimensione del tutto speciale. L'inizio sembrerebbe iscrivere Ogni tuo respiro nell'ambito di quei film biografici che si ispirano alla realtà inondandola di sentimentalismo tanto da provocare un innalzamento del tasso glicemico dello spettatore. Dal momento in cui la malattia prende il sopravvento ci si accorge, minuto dopo minuto, che il fine è assolutamente diverso e che quel prologo aveva una sua ragione. Perché qui non ci si limita a ripercorrere le tappe di quello che avrebbe potuto essere solo uno sterile calvario individuale. Si racconta un calvario che invece si è trasformato in un'opportunità non solo per rendere più accettabile la vita di Robin Cavendish ma anche per garantire a pazienti in condizioni analoghe grazie a quegli strumenti che avrebbero consentito loro un'esistenza da condurre al di fuori dell'istituzione ospedaliera. Cavendish, Diana e coloro che li hanno affiancati ed aiutati sono stati dei pionieri in questo campo ed era giusto che il cinema ne raccontasse la storia. Ma proprio quello che potrebbe far storcere il naso ad alcuni critici costituisce invece il punto di forza del film. Lo stile molto british che fonde ricostruzione con humour sottile, che non avvolge la vicenda in un'atmosfera stabilmente cupa ma sa alternare situazioni critiche con sequenze più rilassate, è perfettamente funzionale a una diffusione di Ogni tuo respiro presso il pubblico più vasto. Anche quello, per essere ancora più espliciti, che non disdegna il cinema un po' old fashion. Regia di Andy Serkis. Un film Da vedere 2017 con Andrew Garfield, Claire Foy, Tom Hollander, Stephen Mangan, Dean-Charles Chapman. Cast completo Titolo originale: Breathe. Genere Drammatico - Gran Bretagna, 2017, durata 117 minuti. Uscita cinema giovedì 16 novembre 2017
Share:

JUSTICE LEAGUE



Se la Marvel ha già messo in moto da anni il suo Cinematic Universe, la DC Comics ha ancora un discreto gap da recuperare. Superman ha subito due reboot in rapida successione e il fatidico incontro in Batman v Superman: Dawn of Justice ha diviso gli estimatori dei supereroi in questione: molti hanno lamentato un eccesso di fracasso ed effetti speciali a scapito del ritmo e della fluidità narrativa. Se il momento è critico anche per la Marvel, che fronteggia un rischio crescente di saturazione da supereroi (Avengers: Age of Ultron e Captain America: Civil War, per ragioni diverse, non hanno convinto appieno), la DC ha dalla sua lo svantaggio di dover partire proprio ora con uno sforzo corale che ha negli Avengers e nelle loro gesta un termine di paragone obbligato. Proprio Batman v Superman aveva lo scopo di introdurre a una possibile alleanza di supereroi. Quando Batman scopre l'esistenza di Wonder Woman e di altri file segreti, e quindi la presenza di soggetti curiosi e meritevoli di un approfondimento, ha ufficialmente inizio la prima trasposizione cinematografica della Justice League of America, associazione di supereroi nata sugli albi DC Comics nel lontano 1960. Bruce Wayne alias Batman è il coordinatore, oltre che il supereroe meno "super" del lotto: ad assisterlo è Wonder Woman, al suo fianco nella lotta contro Doomsday, che è costata la vita a Superman. Gli altri soggetti coinvolti sono invece Aquaman, Flash e Cyborg. Fra i tre solo Flash ha avuto una serie Tv a lui dedicata: per gli altri è il debutto lontano dalle strisce DC. Le origini A creare la Lega nel 1960 è Gardner Fox, che riprende il concetto della precedente Justice Society of America, curiosamente "chiusa" all'inizio dei '50 in seguito alle liste nere del senatore McCarthy. La Society era nata essenzialmente per dare spazio a supereroi minori, privi di un albo proprio, mentre la Justice League emerge con un profilo da subito più elevato. È un'alleanza che ha come scopo la salvezza dell'umanità e che si rende necessaria per affrontare nemici estremamente potenti, spesso immortali o di natura semi-divina. Nei decenni è stata più volte rimescolata nei suoi componenti ed è stata occasionalmente contrapposta al Crime Syndicate, alleanza di super-criminali guidata in genere da Lex Luthor. Dopo vari tentativi frustrati dallo sciopero degli sceneggiatori e dal successo del Cavaliere Oscuro di Nolan, la Warner Bros. riesce finalmente a completare la pre-produzione di una versione cinematografica della Lega, affidata ancora una volta a Zack Snyder (L'uomo d'acciaio, Batman v Superman). L'incarnazione della Lega che va in scena in Justice League è la più recente della continuity DC, protagonista di un reboot che ha attraversato tutti i personaggi della casa nel 2011. Ancora non ci sono notizie, tuttavia, della presenza di un nuovo alter ego cinematografico di Lanterna Verde, membro permanente nei fumetti della JL, incarnato da Ryan Reynolds in uno sfortunato adattamento cinematografico, uscito sempre nel 2011. Regia di Zack Snyder, Joss Whedon. Un film con Ben Affleck, Gal Gadot, Ezra Miller, Jason Momoa, Ray Fisher, Henry Cavill. Cast completo Titolo originale: Justice League. Genere Azione - USA, 2017, durata 121 minuti. Uscita cinema giovedì 16 novembre 2017 distribuito da Warner Bros Italia
Share:

GEOSTORM



Progetto dalla genesi estremamente sofferta, Geostorm si pone sulla scia dei blockbuster catastrofici del passato recente, non a caso è l'opera prima alla regia di Dean Devlin, produttore e sceneggiatore di alcuni titoli chiave del filone come i due Independence Day e il Godzilla di Roland Emmerich. La distribuzione del film era inizialmente prevista per l'ottobre 2016 ma i primi test screening hanno dato una scarsa risposta da parte del pubblico e si è dunque deciso di rimettere mano al progetto. È così entrato nella produzione Jerry Bruckheimer, che ha portato con sé il fidato regista Danny Cannon per girare le nuove scene. Da quel che è emerso non si tratta di piccoli ritocchi, tanto che è stato aggiunto il personaggio di una scienziata, si è rimesso mano a colonna sonora e computer graphic e addirittura un'attrice, la Katheryn Winnick di Vikings che interpretava la ex moglie del protagonista, è stata sostituita. L'uscita americana del film infatti è stata rinviata prima a gennaio e infine a ottobre 2017, insomma una produzione catastrofica per un film catastrofico. Geostorm è ambientato in un futuro relativamente prossimo, dove la Terra è circondata da satelliti deputati a controllarne il clima. Le cose però prendono una brutta piega quando uno di questi sembra guastarsi e inizia a scatenare inauditi disastri climatici. Nel bel mezzo della catastrofe sembra si dipani anche un complotto per eliminare il presidente degli Stati Uniti. Il protagonista è Jake, tecnico di questi satelliti, che dovrà intervenire manualmente, infatti il film è stato in parte girato alla NASA e prevede anche una missione spaziale. Geostorm vanta un cast notevole e del tutto internazionale, come del resto l'apocalisse messa in scena, capitanato dallo scozzese Gerard Butler che, dopo Attacco al potere, di salvare i presidenti se ne intende. Al suo fianco abbiamo l'australiana Abbie Cornish, l'egiziano Amr Waked, l'inglese Jim Sturgess, la rumena Alexander Maria Lara, il cubano Andy García, gli americani Ed Harris e Daniel Wu, quest'ultimo però star del cinema hongkonghese e solo recentemente, grazie alla serie Into the Badlands, noto al pubblico Usa. Il disaster movie, cui Geostorm fieramente appartiene, ha una storia di successo inizialmente negli anni '70, da Airport, L'inferno di cristallo e Terremoto (che ispirò numerosi Tv movie catastrofici) fino all'incirca a Meteor del 1979, che già segnava lo scemato interesse del pubblico. Con l'avvento della CGI si possono però mettere in scena distruzioni fino a qui impensabili e dall'iconica esplosione della Casa Bianca in Independence Day sarà un tripudio di devastazione, sia per causa naturali sia fantascientifiche, senza dimenticare le catastrofi che punteggiano molti film di supereroi. Tornano anche incidenti storici e specifici, come il clamoroso Titanic di James Cameron, ma è soprattutto la possibilità di inscenare eventi apocalittici a scatenare i registi e sono proprio le meteore a rivitalizzare il filone con Deep Impact e Armageddon. Emmerich poi si specializza e dopo Independence Day continua a seminare distruzioni con Godzilla, il glaciale The Day After Tomorrow e la fine del mondo in 2012, cui segue il nuovo Independence Day a chiudere il cerchio. Tornano i vulcani con Dante's Peak e Vulcano - Los Angeles 1997, ma in fatto di eventi sismici si va molto oltre in The Core nel 2003, con una spedizione al centro della Terra e la distruzione di vari monumenti, non ultima la basilica di San Pietro. Anche i buffi alieni di Mars Attack se la prendono con le meraviglie della cultura terrestre, così come in G.I. Joe viene fusa la Tour Eiffel. Impossibile non ricollegare queste distruzioni alla tragedia dell'11 settembre e a come si incide nell'immaginario dell'intera umanità, tanto da dover essere esorcizzata a base di devastazioni sempre più fantastiche ed eccessive. I militarizzati Transformers di Michael Bay, dopo lo scontro alle piramidi del secondo capitolo, usano l'intera città di Chicago come campo di battaglia nel terzo film della serie, e gli alieni di Bondarchuck nel sovietico Attraction, abbattuti dalla scriteriata aviazione russa, precipitano su Mosca radendo al suolo interi quartieri. Spielberg si scatena con La Guerra dei Mondi mentre il ritorno di Godzilla di Gareth Edwards mette in scena un mostro più titanico e inarrestabile che mai, dove è San Francisco a fare le spese della sua caccia. I supereroi hanno infine la missione di proteggerci, ma sono minacciati da immani catastrofi, dal portale alieno che si apre su New York in Avengers, alla città stato di Sokovia che viene sollevata per essere poi schiantata al suolo in Avengers: Age of Ultron, senza dimenticare l'insistita devastazione di Metropolis, quasi grattacielo per grattacielo, in Man of Steel. Una rievocazione a tratti letterale dell'11 settembre, che viene ribattezzata destruction porn.
Regia di Dean Devlin. Un film con Gerard ButlerJim SturgessAbbie CornishAndy GarciaEd HarrisAlexandra Maria Lara.Cast completo Titolo originale: Geostorm. Genere Azione - USA2017durata 109 minuti. Uscita cinema mercoledì 1novembre 2017 distribuito da Warner Bros Italia.
Share:

Eadv

Simply